Dogman: la fiaba, cioè il magico nero

cinema, Scritture

Il cinema più riuscito di Matteo Garrone è nero, e lavora sempre sullo spostamento. Da (intorno) i fatti di cronaca, i testi di partenza, gli immaginari. Oltre il realismo, anzi con l’urgenza di operare sempre uno scarto (geografico, temporale, di dettaglio) rispetto alla realtà, con un’anima magica, seguendo i codici del genere. Il cinema migliore di Garrone sarebbe una specie di magico nero. Che poi è la traduzione post-moderna della fiaba.